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Una giornata all'università (Statale di Milano, Polo di Crema)
Sarà stata la nostalgia precoce dell'ambiente universitario da "poco" abbandonato, sarà stata la curiosità di vedere com'era questo benedetto "Polo di Crema" dell'Università degli Studi di Milano... ci sono stata! Con la scusa di fare compagnia a Nofy durante il viaggio di andata e ritorno per un suo esame, un bel giorno sono andata a Crema, a osservare dall'interno un ateneo tutto diverso da quello veneziano. Prima di tutto, cosa si studia qui: Sistemi di Sicurezza delle Reti Informatiche (abbr. SSRI), corso di laurea disponibile in duplice versione: terrestre e online. Chi si iscrive (con supplemento monetario di 1500 euro...!) al corso online, ha a disposizione tutte le lezioni dei docenti scaricabili e usufruibili comodamente dal pc di casa, accedendo alla piattaforma informatica dell'università. Non ci sono obblighi di frequenza se non a qualche laboratorio, nei fine settimana, e gli esami i svolgono a piccoli moduli, condensati nelle giornate di venerdì e sabato. Questo corso è in definitiva studiato per chi lavora e vorrebbe al tempo stesso studiare nel (poco) tempo libero e conquistare una laurea del tutto uguale a quella di chi frequenta regolarmente le lezioni frontali.
Il corso, da quel che ho potuto vedere, è ben strutturato e offre agli studenti supporto e servizi adatti a chi, non frequentando la struttura universitaria, ha comunque gli stessi dubbi/difficoltà/richieste di qualunque altro normale studente (i "terrestri" sono gli studenti del corso normale XD). Per ogni materia di studio, accanto al docente, ci sono degli assistenti che rispondono alle domande degli studenti e correggono i loro esercizi, in più c'è un forum di discussione in cui studenti, tutor e professori comunicano pubblicamente e si confrontano sulle difficoltà delle lezioni e degli esami.
La struttura, da quel che posso vedere, è ancora in fase di sviluppo e quindi non offre moltissimo: su un piano rialzato sono presenti alcuni tavoli con prese di corrente e accesso alla rete wireless universitaria; i laboratori informatici offrono strumenti di diverso tipo, alcuni nuovi altri vecchiotti, ma qui vado per sentito dire...; all'interno della sede c'è un bar, cosa che manca (scandalosamente) in tutte le sedi di Cà Foscari (fatta ora eccezione per la sede centrale); sembrano mancare gli accessi per disabili, che qui avrebbero tutto l'agio per essere presenti.
Se fossi interessata all'argomento, tutto sommato, mi iscriverei! ^.*
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E così, chi la dura la vince
Dottore magistrale in lingue e civiltà orientali
con votazione 110 su 110!
Tralasciando l'inizio incespicante "nihongo de", la discussione è scivolata poi su toni più rilassati e senza intoppi, fino al vicino (rapidissimo, come i treni di una volta) finale con domanda. A questo punto, pareri contrastanti (il mio e quello di Nofy) non mi aiutano a dire se ho interpretato e risposto nel modo giusto al quesito, ma grosse castronerie non devo averne dette, dopotutto.
Ora, che si fa? La vita cambia, oppure tutto prosegue come prima, più di prima? Una novità c'è: mi sono presa la varicella! Ma porc... giuro, varicella con prognosi di 20 giorni, alla tenera età di 28 anni. Dopo due giorni di febbre alta, ora mi ritrovo piena di graziosissime pustole pruriginose, che non hanno risparmiato l'interno della bocca e si sono annidate fino in gola. Non riesco quasi a deglutire. Un collega mi ha scritto: "ma non eri dottoressa?"