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Nickname: Labrys
Age: 28
Odio:
Essere colta impreparata, gli arroganti e gli spocchiosi, le verze, l'aceto, le cipolle
Amo:i gatti, bere il tè a ogni ora, starmene tranquilla sul divano a leggere un buon libro, parlare con gli amici, viaggiare, sognare il Giappone (e magari anche farci una capatina ogni tanto)
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Tutti i film con Audrey Hepburn e Cary Grant, Via col vento, Life, Good morning Vietnam!, Scarpette rosse, Ferro 3, Cantando dietro i paraventi
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Terzo viaggio in Giappone
Finire di sistemare casa
Finire la tesi e laurearmi!
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Japan Dream Forum
Pro Loco Mandello
Tiziano Terzani
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I miei commenti (2)
Domenica da Ikea (ovvero: un suicidio rituale annunciato)
Chi di voi è mai stato da Ikea? Chi ci è stato la domenica? Immagino non siate pochi, a giudicare dalla quantità di persone che c'erano la scorsa domenica mattina, poco dopo l'apertura (!), all'Ikea di Carugate (MI).
Andare da Ikea è bello, ti siedi ovunque, apri mille antine e cassetti, misuri tutto col metro di carta in dotazione e scribacchi codicilli e nomi incomprensibili, poi fai una pausa polpette svedesi con marmellata e riprendi tuffandoti tra bicchieri multicolore, attrezzature per cucina dagli usi misteriosi, oggetti per bambini che "ah se li avessi avuti io da piccola...!" e così via. La conclusione è sempre un salto alla bottega svedese e qualche hot dog stufato, dalla pelle durissima ma dal sapore insospettabilmente buono. Non vi attira? A me piace, sarà che mi accontento di poco!
La domenica però, complice una giornata decisamente autunnale e il consumismo che avanza (alla faccia della crisi), non è certamente il giorno ideale. Certo, potendo scegliere...! Ma chi lavora a giornata, come me e centinaia di migliaia di altre persone, non ha scelta. E così io, il mio ragazzo, più centinaia di altri disgraziati come noi ci siamo ritrovati tutti lì, a sgomitare tra gli scaffali alla ricerca di pezzi di arredamento per le nostre case (e pensare che i mutui ci stanno uccidendo!).
Tanto per accontentare un pò la vostra curiosità (?) vi dirò che abbiamo preso una poltrona Poang in sostituzione del glorioso divano futon, una cassettiera MALM, una lucciola SPOKA blu per illuminare debolmente la camera da letto di notte all'occorrenza (per andare in bagno, cos'avevate pensato? ;P), tre giochini Bastis per Yume e altre cosucce varie ed eventuali. Ma secondo voi abbiamo trovato quello che cercavamo? Chiaramente no, noi eravamo andati lì per cercare un mobile da affiancare alla cucina, ma le idee erano vaghe e la calca era troppa... sarà per un'altra volta!
Parole sussurrate da
Labrys

Scritto alle
15:51
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I miei commenti (1)
Il lavoro più alienante? Probabilmente quello dell'operatore di call center
Oggi ho avuto a che fare con l'ennesima operatrice di call center che mi proponeva l'ennesima "offertona" speciale da non perdere. Chiunque legga, operatrici comprese, mi capirà: ormai queste telefonate sono all'ordine del giorno. io però oggi mi voglio sfogare e vi parlerò di questa in particolare.
Come al solito la povera operatrice parlava in modalità "non sono un messaggio registrato MA ci vado molto vicino", senza fermarsi fino alla fine e quasi senza prendere fiato (devono essere eccellenti nuotatori!). Quando finalmente sono riuscita ad interrompere la micidiale catena di parole ho obiettato che non ritenevo conveniente l'offerta per me, dal momento che normalmente (fattura alla mano, ed è così da anni) spendo meno della metà di quanto mi offriva, senza limitarmi in alcun modo nè a chiamare chicchessia nè a navigare su internet. Ecco allora che l'operatrice, abituata a risposte di ogni genere, ribatte "Ma questa non è un'offerta come le altre, questo è un AGGIORNAMENTO GRATUITO della linea", e poi via con un altro fiume di parole ed esempi a casaccio a sostegno delle sue fantasie. Io le ripeto che non sono interessata a un aggiornamento che mi fa spendere più del doppio di quanto spendo ora, quindi nel caso in cui verrò veramente costretta a scegliere se aggiornarmi o non avere la linea fissa, sceglierò la seconda opzione... apriti cielo! Altro sproloquio di frasi oscenamente a caso, pescate molto probabilmente da un elenco standard fornito a ogni bravo operatore, per sostenere che: 1) sono clinicamente stupida se non capisco che quello che mi dice lei mi conviene in ogni senso possibile; 2) non ho alcuna possibilità di scelta, che mi piaccia o meno è così o ancora così, mi DEVO aggiornare; 3) il costo è IRRISORIO e sarei proprio una morta di fame a dire di no per così poco.
Scherziamo?? Ma per chi mi hai preso, per la cosiddetta "casalinga di Volterra"? Il tuo lavoro ti avrà anche alienata e lobotomizzata, ma non puoi non ascoltare quello che dici! Per non parlare di quello che ti dico io... Così alla fine ho capito che, come sempre, è inutile cercare di ragionare con queste persone-robot: ho detto con semplici, brevi e chiare parole (come parlassi a un bambino di 6 anni) che anche a costo di sbagliare io non ritenevo di dover dire di sì, quindi la risposta a qualunque sua proposta o "aggiornamento" era no. Fine della discussione. Ha ringraziato, salutato e riagganciato.
Ora, come è possibile che per rifiutare una cavolo di offerta telefonica senza usare la cafonaggine di appendere bruscamente, uno debba perdere buona parte della sua pausa pranzo? Per fortuna io mangio in mensa, dove questi personaggi non mi possono raggiungere... ancora.
Parole sussurrate da
Labrys

Scritto alle
17:00
In
I miei commenti (2)
Ottobre... finalmente!
Quanto tempo e quante cose sono passate!
Innanzitutto, ho rivisto una delle mie decisioni-
proposito: niente Noryoku! Lo farei male, invece ci
tengo ad affrontarlo bene e soprattutto ben
preparata. Altro che le risposte a casaccio che ho
tirato la prima volta! ;P Invece non rinuncio al Corso di Trattativa Commerciale con i
Paesi dell'Estremo Oriente (che d'ora in poi
abbrevierò in: CTCPEO), che Cà Foscari programma per
il mese di novembre: ce la posso fare, devo solo far
quadrare le cose (costi, spostamenti, pernottamenti e
giorni di ferie). Ho provato a buttarla là al mio
capo per vedere se potessero finanziarmi in vista di
utilità future ma... niente da fare, me lo devo
pagare tutto ç_ç Pazienza, dopotutto lo faccio per me
(e per cercarmi un altro impiego, ecco! ;P).
Cambiando argomento: ormai 10 giorni fa si è svolta
un'iniziativa che programmavo da tempo con alcune
amiche ed ex-compagne di università: il Giappone sul Lago, una manifestazione durata
un giorno (domenica 28 settembre) a Mandello, il mio
ex paesello. Mi sto riprendendo solo ora dal tutto!
Organizzare una cosa del genere ci ha tenute
impegnate mesi, nonostante sembrasse semplice e
avesse ben poche pretese: inizialmente pensavamo di
proporre delle mini conferenze relative a vari
argomenti di cultura nipponica, intervallate da
dimostrazioni di arti marziali e contornate da una
bella mostra fotografica presa in prestito
all'Istituto Giapponese di Cultura in Roma. Secondo
voi, è andata così? Mini conferenze a parte, le
dimostrazioni di arti marziali non si sono potute
fare, e il prestito della mostra si è rivelato un pò
troppo costoso e complicato. Abbiamo ripiegato su una
mostra più "artigianale" con nostre fotografie
scattate in Giappone a diversi soggetti e situazioni,
mentre il "buco" lasciato dalle dimostrazioni un pò
si è sentito (ma non c'era più tempo per rimediare a
quello). Siamo riuscite a proporre anche un pò di
cucina casalinga giapponese per pranzo e "merenda",
poi da quel lato è stata molto preziosa la
collaborazione di Wa
-Sabi, presente con uno stand di prodotti
importati direttamente dal Giappone e davvero di
qualità. Un piccolo mercatino ha aggiunto colore e
creato un certo movimento, il laboratorio di origami
per i più piccini si è trasformato in un'occasione
per tutti di cimentarsi con ogni sorta di "opere",
l'esposizione di kimono e oggettistica ha attratto
molti curiosi e la proiezione del film d'animazione
"Mononoke Hime" ha segnato la fine di tutto.
Sono molto soddisfatta!
Grazie a chi è venuto, a chi ha collaborato e a chi
ha commentato. Questa esperienza ci sarà d'aiuto per
una prossima volta!
Ora però è tempo di organizzare un'altra cosa: il
viaggio in Giappone, mancano 2 mesi e sono ancora in
alto mare con le prenotazioni!!
Parole sussurrate da
Labrys

Scritto alle
09:36
In
I miei commenti
Turisti fai da te?
Ve la ricordate quella pubblicità della Alpitour che da il titolo al post? Se sì, siete vecchi almeno quanto me ;P A parte questa magra consolazione, riflettendoci quella serie di pubblicità è entrata nel linguaggio comune, come altre: "O così o Pomì", "La vita è fatta di priorità", "Toglietemi tutto, ma non..." ecc. Ce ne sono moltissime! Ogni tanto i pubblicitari ci azzeccano (o ci azzeccavano?) e noi ci rincitrulliamo per benino! XD
Ma sto divagando. I turisti fai da te sono una categoria in costante aumento grazie a internet, alle compagnie aeree low cost, alle trasmissioni come "Alle falde del Kilimangiaro" o "Turisti per caso", all'accumulo di stress da sfogare in una vacanza su misura... e diciamolo, alla voglia di viaggiare risparmiando, eccheccavolo! Com'è possibile che una settimana al mare in Calabria per 2 persone costi più di 2000 euro? Io vado in macchina, pianto la tenda in campeggio, gozzoviglio e giro le spiagge che voglio e spendo un quarto di quella cifra! Non ho l'animazione e il buffet di dolci? Ma cosa me ne frega?!? La sera ci sono concerti un pò ovunque, feste in piazza, locali, e volete mettere le pasticcerie??? Aaahh!!
A parte il discorso "vacanze mare" e low cost, organizzare un viaggio è una delle cose che preferisco: tenere d'occhio le offerte delle compagnie aeree, cercare gli alberghi, programmare l'itinerario, controllare orari e costi dei mezzi di trasporto in loco, informarsi su qualunque cosa, studiare le guide... ah che bello!! Ora sono tutta presa dalla pianificazione del viaggio di questo inverno (l'estate per me non esiste): partenza venerdì 12 dicembre 2008, rientro sabato 10 gennaio 2009... 30 giorni di idillio in Giappone, dall'isola di Hokkaido a quella di Yakushima passando per Honshu, Kyushu e Shikoku! Abbiamo già in mano i biglietti aerei, volo a/r senza scalo operato da JAL a 690 euro tasse incluse. A Tokyo saremo ospitati e vedremo diversi amici, ma per tutto il resto del tour mi devo ancora organizzare. Le cose a cui pensare sono tante, e devo definirle quasi tutte la prossima settimana (l'unica che ho di ferie prima di dicembre O_O). Nofy si affida a me e mi da carta bianca. Ce la farò? Vi terrò aggiornati, nel frattempo eccovi la visione dall'alto del nostro giretto ^.* Tanoshimi ne!!
Parole sussurrate da
Labrys

Scritto alle
12:00
In
I miei commenti (3)
Agosto e non sentirlo
Incredibile, oggi è il primo giorno di Agosto e non mi sembra ancora che sia estate. Sarà perchè non vado in ferie? Accidenti, eppure questa rinuncia non mi pesa per nulla. Possibile che certe scadenze imposte socialmente ci condizionino a tal punto? Ad esempio, stamattina ho spento la sveglia nauseata (non amo alzarmi presto al mattino, soprattutto per andare al lavoro), poi ho realizzato che è venerdì e... di colpo il mio umore è cambiato, ero tutta contenta e neanche tanto riluttante ad alzarmi.
Nel libro di Fosco Maraini "Gli ultimi pagani" ho letto questa frase l'altro giorno: "Non esiste l'uomo di natura. Esiste solo l'uomo di cultura". Mi sono trovata subito d'accordo, da secoli abbiamo perso ogni istinto naturale e ci siamo immersi in una rete di imposizioni culturali, tali per cui se un europeo viaggia in certe regioni africane o asiatiche fatica a comprendere e assumere su di sè molti degli atteggiamenti che credeva naturali, come il modo di mangiare o di sedersi, di esprimere le emozioni tramite gesti o espressioni del viso. Affascinante, davvero! Ecco perchè è importante che ci confrontiamo, che non ci basiamo sulle prime impressioni ma analizziamo a fondo ogni situazione. Confesso di non farlo molto spesso, la fretta a volte contagia anche me, che in genere sono considerata una persona calma e riflessiva. Maledetta società moderna! Bene, ho trovato un altro proposito: dare più valore al tempo e alla riflessione. Amen!
Parole sussurrate da
Labrys

Scritto alle
16:35
In
I miei commenti (5)
Titolo: Propositi per la seconda metà del 2008 e l'inizio del 2009
Sottotitolo: Mi porto avanti!
Inizio questo post con una premessa importante: il mio attuale lavoro mi ha stancato! Cosa faccio? Ebbene, sono un'impiegata commerciale come tante, in un'azienda di medie dimensioni (circa 250 dipendenti): elaboro ordini di vendita, organizzo spedizioni, emetto fatture, consuntivi, offerte, parlo e scrivo a clienti di ogni tipo (dalla piccola azienda al colosso industriale) in italiano, inglese, francese, spagnolo... e a volte spiccico qualcosa in tedesco (orrore!). Oltre a questo faccio da segretaria nel mio ufficio di 5 persone, mi occupo di mantenere rifornito l'ufficio della cancelleria necessaria, prendo nota delle telefonate, organizzo i piccoli "eventi" interni, prenoto alberghi, auto a noleggio, voli aerei, richiedo visti d'ingresso in altri paesi e altro. Forse vi può sembrare un lavoro vario e interessante, io lo consideravo tale e l'ho sempre svolto con impegno e profitto, ma ora SONO STUFA.
Cosa mi piacerebbe fare? In primis affrancarmi dal lato commerciale del lavoro, per quanto possibile: i clienti, a lungo andare, stressano! In realtà se la mia azienda fosse strutturata meglio e organizzata come si deve non avrei problemi a mantenere ruolo e compiti attuali, ma le troppe assurdità che mi vedo passare davanti ogni giorno mi fanno ricredere nonappena penso che forse... dopotutto... ma col cavolo! Basta, devo andare altrove. Magari poi mi troverò peggio, chi lo sa, ma sarà sempre meglio che restare qui a chiedermi come sarebbe andata, no?
Ecco il piano: insistere sulle mie capacità e le mie competenze è quello che intendo fare, e per farlo al meglio devo armarmi di pazienza e determinazione. Pazienza perchè se tutto andrà bene sarò "pronta" solo dopo dicembre, determinazione perchè prepararmi a quello che voglio fare significherà sacrificare il poco tempo che ho, tutte le mie energie e ogni altro progetto, anche di svago. La prima cosa da fare, a partire da oggi, sarà riprendere in mano la grammatica e il lessico giapponesi, oltre alle mie capacità di ascolto e comprensione, in vista del superamento dell'esame "Nihongo Noryoku Shiken". Con questo esame, paragonabile al TOEFL per l'inglese, avrò qualcosa di più sicuro della mia laurea in giapponese (sigh!) da "mostrare" ai colloqui e inserire nel curriculum. L'esame si terrà a Dicembre, periodo in cui frequenterò anche un "Corso di Trattativa con i Paesi dell'Estremo Oriente (Giappone)" tenuto dalla mia ormai ex Università, Cà Foscari. I neolaureati pagano molto meno degli esterni, il corso si svolge in 3 giornate e rilascia un attestato di frequenza e profitto. Se tutto andrà come spero, con l'anno nuovo avrò in mano 3 "potenti armi" per la ricerca di un lavoro a mia immagine (e somiglianza?!): Laurea quadriennale in giapponese, Certificazione Nihongo Noryoku, Attestato Univ. Cà Foscari in trattativa commerciale (ecc.).
Sarò troppo ottimista? Va bene, al massimo mal che vada mi candido come commessa da Mediaworld, vivo meglio e rimedio anche qualche sconto sugli elettrodomestici, và!
Parole sussurrate da
Labrys

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